
Sano, buono, gentile sulla glicemia.
E finalmente senza retrogusto.
Cosa non è Rebel White
Non è un dolcificante
Non è un prodotto sugar-free
Non è un compromesso

Non imita. Non sostituisce.
È zucchero.
Ma progettato per comportarsi in modo diverso.
Cosa c'è dentro, e cosa no.
La base. Stesso gusto, stesso comportamento in cottura, stessa familiarità.
Rallentano l'assorbimento degli zuccheri, aiutano l'equilibrio metabolico e fanno bene all'intestino. Zucchero e fibre insieme: sembra un ossimoro, invece è una buona notizia.
Elementi naturali che completano la formula senza alterarne il profilo di gusto.
Niente aspartame, sucralosio o altri nomi difficili. Sostanze che imitano il dolce lasciando un gusto metallico e dubbi sulla tollerabilità a lungo termine.
Maltitolo, sorbitolo, xilitolo: carboidrati che derivano dalla riduzione chimica degli zuccheri. Spesso usati nei prodotti sugar-free, spesso causa di gonfiori, crampi, effetti indesiderati.
Quello che ti ricorda che non è la stessa cosa. Non c'è. Sul serio.
I numeri che contano
— Italia
Italiani con diabete tipo 2
Circa 5 milioni di persone, più un milione non diagnosticato. Non succede da un giorno all'altro. È spesso il risultato di abitudini quotidiane che si sommano nel tempo.
— Industria
Zucchero nascosto nei prodotti
Solo il 25% dello zucchero che consumiamo lo aggiungiamo noi. Il restante 75% è già nei prodotti che compriamo: sughi, pane, yogurt light, barrette. L'OMS consiglia di restare sotto i 12 cucchiaini al giorno. Ne consumiamo quasi il doppio.
Il corpo non reagisce
a ciò che è "dolce"
in modo generico.
Reagisce a come quello zucchero arriva, a che segnali manda, a che ritmo impone.
Alcuni zuccheri entrano in circolo troppo in fretta: alzano la glicemia, poi la fanno crollare, lasciano stanchezza e fame. Rebel White rilascia energia in modo graduale, non crea picchi glicemici e rispetta il ritmo del corpo.
Non è magia.
È la differenza che fanno le fibre funzionali quando lavorano insieme agli zuccheri naturali.
Il confronto
Fanno grandi promesse.
Dolce come lo zucchero, ma senza calorie. Peccato che poi arrivino i retrogusti, gli ingredienti impronunciabili e un corpo che non sa bene come reagire. Acesulfame, saccarina, aspartame, sucralosio: non sono zuccheri, ma sostanze che imitano il dolce. Spesso lasciando più problemi di quanti ne risolvono.
Tolgono lo zucchero. E spesso anche il gusto.
I polioli come maltitolo e sorbitolo sono i sostituti più usati nell'industria. Sembrano una soluzione: impatto glicemico inferiore allo zucchero, stesso aspetto. Ma il corpo li riconosce come sostanze estranee. Gonfiori, crampi, effetti gastrointestinali. Non è sempre scritto in etichetta quanto chiaramente dovrebbe.
È zucchero vero. Solo pensato diversamente.
Stesso gusto dello zucchero che conosci. Stesso comportamento in cottura. Fibre funzionali che rallentano l'assorbimento. Niente polioli, niente edulcoranti, niente retrogusto. Impatto glicemico controllato. Con il 20% in meno di calorie. Non finge di essere qualcosa che non è.
Il perché

Silvio Panettieri — Chimico, founder
Dopo anni nel settore dolciario, tra laboratori e formule, Silvio Panettieri ha deciso che la risposta non poteva essere un'altra alternativa. Doveva essere una rottura.
Non con una moda. Con una formula nuova: pensata per chi vuole godersi il dolce senza effetti collaterali, senza retrogusti, senza sensi di colpa.
Per chi ha già rinunciato abbastanza.
Il benessere non deve passare per la rinuncia.
Se sei arrivato fin qui, una domanda te la stai facendo.
Quando potrò provarlo?
Se vuoi essere tra i primi a provarlo, questo è il momento di dirlo.